Spettacoli

Aggiungiamo costantemente gli spettacoli più popolari e le novità più elettrizzanti con il carnet VIVISpettacolo. Al cinema e a teatro, c'è sempre una nuova emozione da vivere.

SUPER
SUPER
con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Giuseppe Cantore, Alessandra Merico, con la partecipazione straordinaria di Gianni Ferreri una commedia di Alessandra Merico regia Andrea Palotto una produzione Teatro Novanta Super è la storia di alcuni supereroi che non ce l’hanno fatta: “Strongman” e “BigMaind”, esseri straordinari che in gioventù hanno combattuto al fianco di Superman e altri grandi eroi, grazie al loro talento e i loro poteri, hanno vissuto un breve periodo di fama, ma che poi, per incostanza e pigrizia, hanno perso i loro privilegi e il loro posto nell’Olimpo dei Super. Ora si ritrovano invecchiati a vivere insieme nel covo, ormai decadente, venduto, per problemi economici, ad Antonella, la figlia di Ben Grimm “La Cosa” dei Fantastici Quattro. La nuova proprietaria è innamorata di BigMaind, gli perdona i mesi di affitto arretrati, ma non è corrisposta. I due super-amici riescono a sbarcare il lunario grazie a qualche azione eroica di poca rilevanza e alla pensione d’invalidità dell’Inps presa con l’inganno. Per provare a rimettersi in sesto economicamente e a recuperare una immagine pubblica, decidono di richiamare altri Super in disarmo e tornare in azione; il primo che risponde alla chiamata è “Fastman” che non corre più veloce come un tempo e si è dato alla fotografia. A dare una svolta alle loro vite sarà l’incontro con “Superchic”, una supereroina moderna, desiderosa di imparare il mestiere da quelli della vecchia guardia, e che ha un notevole seguito sui social. L’eroina giusta per tornare a vivere tutti sulla cresta dell’onda. Vecchio e nuovo mondo si confrontano con risultati esilaranti e al tempo stesso patetici. Finché un giorno questi sgangherati supereroi si troveranno davvero a dover salvare la Terra, ce la faranno?
10 date disponibili
16/03/2026 - 15/05/2026
Teatro Golden
Improvvisamente l'estate scorsa
Improvvisamente l'estate scorsa
ELENA CALLEGARI | ION DONÀ | LEDA KREIDER | LAURA MARINONI | EDOARDO RIBATTO di Tennessee Williams | traduzione Monica Capuani produzione LAC Lugano Arte e Cultura | in coproduzione con Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano | “Improvvisamente l’estate scorsa” viene presentato per gentile concessione della University of the South, Sewanee, Tennessee regia di STEFANO CORDELLA Williams considera Improvvisamente l’estate scorsa la sua opera più poetica, un dramma carico di simboli e visioni, che si sviluppa come un thriller psicologico in un vortice claustrofobico di tensione e violenza. L’episodio che avvia la pièce è il mistero che avvolge la morte improvvisa del giovane Sebastian, spirito gentile che ambiva a essere un poeta. Lo spettacolo è una disturbante discesa agli inferi animata da personaggi che ne sono al contempo vittime e carnefici. La scena si fa spazio della memoria, luogo in cui ricordi e traumi si confondono in una sovrapposizione di simboli che rimanda al meccanismo dei sogni. Questo Teatro accetta l'utilizzo del carnet nelle seguenti date e settori indicati fino ad esaurimento disponibilità: 17 marzo ore 20:30 - settore Poltrona B / Balconata B fino ad esaurimento posti assegnati 18 marzo ore 20:30 - settore Poltrona B / Balconata B fino ad esaurimento posti assegnati 19 marzo ore 19:00 - settore Poltrona B / Balconata B fino ad esaurimento posti assegnati
3 date disponibili
17/03/2026 - 19/03/2026
Teatro Sala Umberto
LEONARDO ARTE SCIENZA E MISTERO
LEONARDO ARTE SCIENZA E MISTERO
VIVISPETTACOLO 2025/2026 “Non ho mai terminato nulla, perché ho sempre visto oltre.” Questa frase – vera o apocrifa – ci guiderà durante questo spettacolo scritto , diretto ed interpretato dallo storico dell’arte Mirko Baldassarre (con il contributo dei video di Mattia Enrico Rinaldi) e concepito come un viaggio nella vita e nell’arte di Leonardo attraverso immagini, musiche, narrazioni e filmati. Lo spettacolo nasce dal desiderio di attraversare (e svelare)l’enigma della figura di Leonardo da Vinci, non solo come genio universale, ma come uomo immerso nei misteri del suo tempo: ingegnere, architetto, matematico, filosofo, pittore, scultore, disegnatore, inventore, matematico, anatomista e addirittura musicista. Leonardo non è solo un personaggio storico: è una soglia. Un ponte tra arte e scienza, tra mente e mano, tra visibile e invisibile. Lo spettacolo si muoverà su due piani, quello narrativo e quello visivo: Mirko Baldassarre racconterà la vita dell’artista e ne descriverà alcune opere, attraverso immagini ad alta risoluzione e i filmati realizzati dal video- maker Mattia Enrico Rinaldi. La Monna Lisa, l’Ultima Cena, e la Dama con l’ermellino, l’Uomo Vitruviano, l’Annunciazione e la Vergine delle Rocce, il San Giovanni Battista Ed ancora le invenzioni più importanti e le molte intuizioni di ingegneria, architettura e idraulica: macchine impossibili ed avveniristiche per l’epoca che sarebbero diventate il paracadute, l’elicottero, la macchina volante il carro armato, il sommergibile. Questo spettacolo sarà una soglia: non (solo) per spiegare Leonardo, ma per entrare nel suo sguardo, nella sua mente, nella sua anima, nelle sue contraddizioni, nella sua sete di bellezza, nella sua brama di infinito.
2 date disponibili
17/03/2026 - 18/03/2026
Teatro Ghione
QUANDO VERRÀ LA FIN DI VITA
QUANDO VERRÀ LA FIN DI VITA
VIVISPETTACOLO 2025/2026 dal 13 al 15 e dal 18 al 22 marzo: 13, 18, 19, 20 marzo ore 20,45 - sabato e domenica 14, 15, 21, 22 marzo ore 17,45 QUANDO VERRÀ LA FIN DI VITA (E QUESTA STORIA È GIÀ FINITA)?, scritto e diretto da Stefania Porrino. Con Giulio Farnese, Nunzia Greco, Evelina Nazzari, Rosario Tronnolone, Carla Kaamini Carretti. Quando verrà la fin di vita (e questa storia è già finita) si muove su due piani paralleli: uno più realistico, con atmosfere noir e atmosfere del giallo, l’altro più filosofico e metateatrale. Da una parte c’è la storia di Virgilio e Beatrice, due maturi coniugi senza figli, che cercano di esorcizzare la paura della vecchiaia e della morte pianificando nel miglior modo possibile, grazie a un’eredità ricevuta da un cugino di lui, l’ultima fase della loro vita. Dall’altra si muovono Vir e Bea, i veri autori della storia di Virgilio e Beatrice: la loro stessa coscienza immateriale che agisce fuori dal tempo. Un “teatro nel teatro”, un “giallo nel giallo”. Accanto a Virgilio e Beatrice si muove Pia, ambigua figura dal passato complesso e dai repressi desideri di revanches esistenziali, la cui presenza sembra essere tutt’uno con la casa ereditata. Pia sarà elemento essenziale allo sviluppo del “giallo”, fino al suo paradossale epilogo. La vicenda si snoda a partire dal testamento del cugino di Virgilio che lascia in eredità a lui e Beatrice un casale nella campagna toscana, ma sarà il rapporto che lega i protagonisti della storia con i loro “doppi” astratti, il vero nodo drammaturgico della storia. Il suggestivo spazio del Teatro di Documenti è il luogo perfetto per questo affascinante testo per la sua unica conformazione che permetterà di suggerire la presenza di una casa a due piani in cui da quello sottostante emergeranno gli elementi più inquietanti della vicenda. «Ho scritto questo testo con l’intento di lanciare al pubblico alcuni quesiti su cui interrogarsi: che legame c’è tra le due coppie di personaggi? Tra Virgilio e Vir o tra Beatrice e Bea chi è il vero protagonista della sua storia? E in generale: ciascuno di noi è davvero padrone della sua vita? E può esistere un’altra modalità di vita, oltre quella che conosciamo?» Stefania Porrino «Quando verrà la fin di vita (e questa storia è già finita?) attraversa più linguaggi: dal realistico al filosofico, dal metateatrale al noir, che affrontano un tema estremamente intimo, complesso e profondo, quello della terza età, in un modo e un’atmosfera tutt’altro che pesanti e impegnativi. Dunque, c’è spazio anche per qualche sorriso e per qualche lacrima. Una penna che ama scrivere quella di Stefania Porrino, che sa usare con grande maestria e ci dona un’opera a cui si assiste con grande piacere». Luisella Polidori, Brainstorming Culturale «Stefania Porrino affronta un argomento molto profondo come la possibilità data ad ognuno di noi di ritornare, dopo la morte, ad unirci in un’entità universale in attesa di riprendere ancora abiti umani in una continua rinascita. I greci la chiamavano metempsicosi, per noi reincarnazione». Neria De Giovanni, Portale letterario «La scenografia, essenziale ed evocativa, è composta da scatole che custodiscono ricordi sepolti, verità mai sospettate e frammenti di un passato che si riflette in un futuro incerto. I quadri della pittrice Màlgari Onnis, uniti alle musiche di Bach e Verdi, rielaborate da Tancredi Rossi Porrino, creano un’atmosfera in bilico tra il reale e l’irreale». Grazia Manna, Quarta parete STEFANIA PORRINO, scrittrice e regista di prosa e di lirica, è stata docente di Arte Scenica e di Regia del Teatro Musicale presso il Conservatorio di Musica di Frosinone per il quale ha scritto e messo in scena libretti per il teatro musicale e pubblicato il manuale Teatro musicale – Lezioni di regia (Edizioni LIM, 2013). Come drammaturga, ha firmato più di 40 testi, quasi tutti premiati e pubblicati, andati in scena a Roma, in Italia e all’estero. Ha scritto sceneggiature per la Rai, un romanzo esoterico (Il romanzo del Sentire - da Atlantide a noi, Bastogi; IkonaLiber), un testo per ragazzi (I racconti della carriola magica – Favole in cinque millenni di arte e storia, IkonaLiber) e un libro autobiografico (Effetto di sardi affetti, Nemapress). Fa parte del Direttivo SIAD (Società Italiana Autori Drammatici) e di Controparola, un gruppo di scrittrici nato per iniziativa di Dacia Maraini.
8 date disponibili
13/03/2026 - 22/03/2026
Teatro Di Documenti
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