CALIGOLA

CALIGOLA

23/04/2026 - 25/04/2026

 VIVISPETTACOLO 2025/2026 

Caligola – Damnatio Visionis nasce dal testo di Albert Camus, nella sua stesura più poetica, più rarefatta, più visionaria. Un testo che non racconta la cronaca di un imperatore, ma esplora il vuoto, l’assoluto, l’abisso di senso e di potere.
L’allestimento prende vita sulla riva settentrionale del lago di Nemi, presso Roma, luogo carico di memoria e mistero. Proprio qui Caligola fece costruire due navi cerimoniali in onore della dea Diana — navi gigantesche, portatrici di templi galleggianti. Affondate per secoli, rimosse dalla storia, non citate da alcun autore romano, eppure esistite, recuperate e poi nuovamente perdute nel fuoco. Un destino che parla già di cancellazione, rimozione, damnatio memoriae.

Accanto a questo materiale drammaturgico e simbolico, si innesta una scelta scenica radicale: un ledwall di cinque metri per otto domina la scena. Non è sfondo. È materia viva, cuore pulsante. Costruisce un percorso visivo immersivo, fatto di immagini, riprese, apparizioni, archivi, strappi. Una visione che assedia, che resiste alla cancellazione. Il titolo — Caligola – Damnatio Visionis — fonde due idee: il Caligola di Camus, e una condanna non al nome, ma all’immagine. Nell’antica Roma, la damnatio memoriae era la condanna al vuoto:
il nome scalpellato, il volto distrutto, il ricordo bandito. Ma questa condanna fallisce. Fallisce sempre. Perché la memoria è instabile, e la visione non obbedisce.

Il nostro Caligola non è un corpo. È una presenza visiva. È ciò che torna anche quando lo si vuole dimenticare. È ciò che riappare quando credevamo di averlo eliminato.

Le proiezioni non illustrano. Feriscono. Le immagini non spiegano. Riaprono. Caligola – Damnatio Visionis è anche uno spettacolo nello spettacolo, una installazione teatrale, una drammaturgia visiva parallela, dove i materiali video diventano carne, tempo, rovina. Questa è la storia di ciò che non si può uccidere: dell’immagine che sopravvive alla censura, della visione che rifiuta l’oblio, del potere che, nel tentativo di distruggere se stesso, si eternizza come icona. Come scriveva il filosofo inglese George Berkeley: Esse est percipi — essere è essere percepito. E allora, se essere significa essere visti, Caligola – Damnatio Visionis è il fallimento dell’oblio.
Perché ciò che è stato visto non può più essere non visto. La memoria è fragile. Ma la visione è ostinata. E Caligola, forse, è ancora lì. Dietro lo schermo. Dentro di noi.


Calendario spettacoli

giovedì 23 aprile 20:30
venerdì 24 aprile 20:30
sabato 25 aprile 20:30
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni