VIVISPETTACOLO 2025/2026
dal 13 al 15 e dal 18 al 22 marzo: 13, 18, 19, 20 marzo ore 20,45 - sabato e domenica 14, 15, 21, 22 marzo ore 17,45
QUANDO VERRÀ LA FIN DI VITA (E QUESTA STORIA È GIÀ FINITA)?, scritto e diretto da Stefania Porrino. Con Giulio Farnese, Nunzia Greco, Evelina Nazzari, Rosario Tronnolone, Carla Kaamini Carretti.
Quando verrà la fin di vita (e questa storia è già finita) si muove su due piani paralleli: uno più realistico, con atmosfere noir e atmosfere del giallo, l’altro più filosofico e metateatrale.
Da una parte c’è la storia di Virgilio e Beatrice, due maturi coniugi senza figli, che cercano di esorcizzare la paura della vecchiaia e della morte pianificando nel miglior modo possibile, grazie a un’eredità ricevuta da un cugino di lui, l’ultima fase della loro vita. Dall’altra si muovono Vir e Bea, i veri autori della storia di Virgilio e Beatrice: la loro stessa coscienza immateriale che agisce fuori dal tempo. Un “teatro nel teatro”, un “giallo nel giallo”.
Accanto a Virgilio e Beatrice si muove Pia, ambigua figura dal passato complesso e dai repressi desideri di revanches esistenziali, la cui presenza sembra essere tutt’uno con la casa ereditata. Pia sarà elemento essenziale allo sviluppo del “giallo”, fino al suo paradossale epilogo.
La vicenda si snoda a partire dal testamento del cugino di Virgilio che lascia in eredità a lui e Beatrice un casale nella campagna toscana, ma sarà il rapporto che lega i protagonisti della storia con i loro “doppi” astratti, il vero nodo drammaturgico della storia.
Il suggestivo spazio del Teatro di Documenti è il luogo perfetto per questo affascinante testo per la sua unica conformazione che permetterà di suggerire la presenza di una casa a due piani in cui da quello sottostante emergeranno gli elementi più inquietanti della vicenda.
«Ho scritto questo testo con l’intento di lanciare al pubblico alcuni quesiti su cui interrogarsi: che legame c’è tra le due coppie di personaggi? Tra Virgilio e Vir o tra Beatrice e Bea chi è il vero protagonista della sua storia? E in generale: ciascuno di noi è davvero padrone della sua vita? E può esistere un’altra modalità di vita, oltre quella che conosciamo?» Stefania Porrino
«Quando verrà la fin di vita (e questa storia è già finita?) attraversa più linguaggi: dal realistico al filosofico, dal metateatrale al noir, che affrontano un tema estremamente intimo, complesso e profondo, quello della terza età, in un modo e un’atmosfera tutt’altro che pesanti e impegnativi. Dunque, c’è spazio anche per qualche sorriso e per qualche lacrima. Una penna che ama scrivere quella di Stefania Porrino, che sa usare con grande maestria e ci dona un’opera a cui si assiste con grande piacere». Luisella Polidori, Brainstorming Culturale
«Stefania Porrino affronta un argomento molto profondo come la possibilità data ad ognuno di noi di ritornare, dopo la morte, ad unirci in un’entità universale in attesa di riprendere ancora abiti umani in una continua rinascita. I greci la chiamavano metempsicosi, per noi reincarnazione». Neria De Giovanni, Portale letterario
«La scenografia, essenziale ed evocativa, è composta da scatole che custodiscono ricordi sepolti, verità mai sospettate e frammenti di un passato che si riflette in un futuro incerto. I quadri della pittrice Màlgari Onnis, uniti alle musiche di Bach e Verdi, rielaborate da Tancredi Rossi Porrino, creano un’atmosfera in bilico tra il reale e l’irreale». Grazia Manna, Quarta parete
STEFANIA PORRINO, scrittrice e regista di prosa e di lirica, è stata docente di Arte Scenica e di Regia del Teatro Musicale presso il Conservatorio di Musica di Frosinone per il quale ha scritto e messo in scena libretti per il teatro musicale e pubblicato il manuale Teatro musicale – Lezioni di regia (Edizioni LIM, 2013).
Come drammaturga, ha firmato più di 40 testi, quasi tutti premiati e pubblicati, andati in scena a Roma, in Italia e all’estero. Ha scritto sceneggiature per la Rai, un romanzo esoterico (Il romanzo del Sentire - da Atlantide a noi, Bastogi; IkonaLiber), un testo per ragazzi (I racconti della carriola magica – Favole in cinque millenni di arte e storia, IkonaLiber) e un libro autobiografico (Effetto di sardi affetti, Nemapress). Fa parte del Direttivo SIAD (Società Italiana Autori Drammatici) e di Controparola, un gruppo di scrittrici nato per iniziativa di Dacia Maraini.