PICCOLO ELISEO
Educatore, poeta, organizzatore di relazioni, Danilo Dolci è stato una delle figure più radicali e scomode della nonviolenza italiana. Definito il “Gandhi di Sicilia”, ha attraversato il Novecento ponendo una domanda semplice e radicale: è possibile costruire una società diversa, senza lasciare indietro nessuno?
Un reading teatrale che intreccia parole, biografia e materiali tratti dalle sue inchieste e dalle sue battaglie civili. La musica dal vivo accompagna il racconto, mentre il microfono aperto trasforma la memoria in partecipazione, invitando il pubblico all’ascolto e alla presa di parola. Non una commemorazione, ma un’esperienza condivisa per riportare nel presente la domanda di Dolci e interrogare la responsabilità di ciascuno verso il proprio mondo.