Spettacoli

Aggiungiamo costantemente gli spettacoli più popolari e le novità più elettrizzanti con il carnet VIVISpettacolo. Al cinema e a teatro, c'è sempre una nuova emozione da vivere.

LENNY, IPOTESI DI UN OMICIDIO
LENNY, IPOTESI DI UN OMICIDIO
Uno spettacolo affascinante, comico e cinico, emozionante e crudo, divertente e drammatico, avvolto da una scenografia mozzafiato. E’ il 3 agosto 1966. Lenny Bruce, famoso comico americano, è a terra morto, disteso sul pavimento del suo camerino, ucciso da un overdose. La sua carriera inizia negli anni ’50. La sua comicità aperta e satirica che integra nei suoi testi politica, religione, sesso e volgarità, fa prendere alla sua carriera il volo quando conosce e sposa Honey Harlow, una famosa spogliarellista che si esibisce nei locali dove lui lavora. I due si innamorano perdutamente ma, coinvolti in una serie disperata di continui tradimenti, di esperienze di droga e a causa delle tendenze omosessuali di lei, dopo alcuni anni si separano. Nel frattempo Lenny, con i suoi spettacoli, spesso improvvisati, sempre più comici, originali e imprevedibili nei suoi contenuti, conquista il favore del pubblico riempiendo fino all’inverosimile i locali dove si esibisce. Il procuratore distrettuale di Manhattan, Hogan e l'arcivescovo di New York, per lo sconvolgimento che sta creando nell’opinione pubblica, vedono Lenny un pericolo per i principi etici e morali su cui è fondata le famiglia media americana e per le istituzioni che loro stessi rappresentano. I due cercheranno in tutti i modi di interrompere la sua carriera. Ma, nonostante i continui processi a cui viene sottoposto, Lenny Bruce diventa il paladino della libertà di parola americana. L'estrema soluzione che i suoi nemici riusciranno a trovare sarà quella di farlo morire per una overdose da eroina. Nel 1974, Bob Fosse dedicò alla vita di Lenny Bruce un film di grande successo intitolato LENNY, interpretato da Dustin Hoffman.
12 date disponibili
22/10/2026 - 08/11/2026
Teatro Marconi
L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU'
L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU'
VIVISPETTACOLO 2026/2027 Dal 15 al 25 OTTOBRE 2026 Venerdì e Sabato ore 21:00 di Luigi Pirandello Regia Ennio Coltorti Con Ennio Coltorti, Jesus Emiliano Coltorti, Adriana Ortolani e con Riccardo Graziosi, Anita Pititto, Cristina Maccà, Greta De Bortoli, Nathan Macchioni, Tito Marteddu Scene Ennio Coltorti – Costumi Annalisa Di Piero Produzione CASTALIA – Centro di Produzione Dopo il grande successo ottenuto nella precedente edizione, torna a grande richiesta lo spettacolo L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’. Affrontare Pirandello significa avere il coraggio di andare a frugare nei meandri delle ipocrisie del nostro tempo. “Della nostra civiltà” direbbe l’autore, alludendo forse in realtà a tutto il genere umano che, nelle società più “avanzate”, indossa una maschera, per nascondere il proprio egoismo “bestiale”. “Dio ci ha donato la parola per nascondere il pensiero” sosteneva un grande cinico come Talleyrand. Il gusto provocatorio di questo crudo aforisma rivela una caratteristica spesso presente nei comportamenti degli uomini cosiddetti “civili”: per Pirandello ”l’uomo” civile maschera con la “virtù” la propria “bestia” e quindi lui con la sua chirurgica abilità linguistica e drammaturgica mostra fin dall’inizio, in questo testo, la bestia che è in noi (è addirittura indicato nelle didascalie, per ogni personaggio, l’equivalente animalesco) distruggendo inesorabilmente quella maschera (dell’amore, della fedeltà, dell’onestà etc.) e rivelando alla fine l’essenza utilitaristica, opportunistica e ipocrita degli esseri umani. Lo spettacolo rispetta fedelmente il testo. Dopo un primo periodo dedicato all’apprendimento della tecnica della Commedia dell’Arte, si è presa in esame l’opera del grande drammaturgo e il contesto storico in cui si trovò ad operare. Poi, dopo un’approfondita analisi a tavolino del testo, si è cominciata in palcoscenico una sorta di improvvisazione sui personaggi partendo proprio dalla Commedia dell’Arte e dalla tecnica della ricerca dell’animalità dei personaggi. La scelta seguente dell’allestimento scenico e dei costumi è stata fatta tenendo presente l’estrema teatralità suggerita dalle didascalie e dalla struttura del testo. Il riferimento musicale all’Opera Buffa di fine ottocento (sicuramente conosciuta e apprezzata dall’autore) concludeva la scelta dei riferimenti a quello stile grottesco cui Pirandello (grande estimatore del teatro tedesco di quel tempo) fece così profondamente ricorso nello scrivere quella che divenne presto la commedia più comica e più rappresentata tra quelle regalateci da questo nostro grande autore che tutto il mondo ci invidia.
4 date disponibili
16/10/2026 - 24/10/2026
Teatro Arcobaleno
NOI...I TARANTO
NOI...I TARANTO
Più di cento anni fa, nel popolare quartiere di Forcella, nasceva Nino Taranto. La sua fu una recitazione misurata, mai volgare, garbata nei modi, senza eccessi: nonostante sia stato partecipe di un cinema sostanzialmente comico, leggero ma non greve, riuscì a rivelare la completezza delle sue doti in “Anni facili” (1953) di Luigi Zampa, film che gli valse nel 1954 il nastro d’argento come protagonista. Questo spettacolo vuole essere una carrellata nella sua lunga e gloriosa carriera. Si scopriranno, attraverso il racconto, lati sconosciuti di quello che fu considerato “il signore della risata”. Taranto ebbe la sua prima e vera consacrazione oltreoceano, con la compagnia di sceneggiata di Cafiero-Fumo, facendo proprie preziose esperienze attoriali e dotandosi di competenze che gli permisero di passare dalla canzone alla macchietta, dal genere comico a quello drammatico. Lo troveremo protagonista nel Varietà, splendido interprete di un genere storico indimenticabile: “la macchietta”. In teatro fu precursore nella Rivista e ottimo interprete di prosa; lo rivedremo in televisione, in cinema, in una panoramica del suo modo di essere artista a 360 gradi. Al suo fianco, ad accompagnarlo in tanto di questi momenti, ci fu il fratello Carlo, sempre presente in teatro con lui, ma con una carriera autonoma, anche nel cinema, con gustose interpretazioni come ne “Il medico e lo stregone”, con la regia di Mario Monicelli, e in “Mi manda Picone” a fianco di Giancarlo Giannini e la regia di Nanni Loy. Sarà proprio il figlio di Carlo, Corrado, a essere conduttore e interprete di questo spettacolo – omaggio. Rivedremo, in video, il Taranto della Rivista, del Cinema, del Teatro, della Televisione e al suo fianco il fratello Carlo, Totò, Fabrizi, Macario. Ascolteremo alcune delle sue più famose interpretazioni attraverso la voce di Corrado Taranto. Rivivremo attraverso storie e aneddoti, la vita dell’uomo e dell’artista. Saranno inoltre presentati due inediti, due provini discografici incisi da Nino e Carlo, entrambi registrati durante una tournèe tenuta negli Stati Uniti. Uno spettacolo originale, dove l’ambientazione di scena sono le immagini e i filmati tratti da film, commedie e momenti di vita.
12 date disponibili
13/10/2026 - 05/11/2026
Teatro Prati
GALÀ VIENNESE
GALÀ VIENNESE
VIVISPETACOLO 2026/2027 Orchestra giovanile Fontane di Roma Alessandro Poleggi, direttore Programma: Kaiser Waltz di J.Strauss Einzugsmarsch da Der Zigeunerbaron di J.Strauss Sul bel Danubio Blu di J.Strauss Sinfonia n.9 “Dal Nuovo Mondo” di A.Dvorak L’Orchestra giovanile Fontane di Roma invita il pubblico a un viaggio musicale nel cuore di Vienna e della Mitteleuropa, tra lo splendore dei saloni imperiali, il fascino del valzer e le grandi suggestioni sinfoniche dell’Ottocento. La prima parte del concerto è interamente dedicata a Johann Strauss figlio, indiscusso interprete della Vienna asburgica. Dalla solennità del Kaiser-Walzer all’energia teatrale dell’Einzugsmarsch da Der Zigeunerbaron, fino alle celebri note di Sul bel Danubio blu, la musica restituirà l’atmosfera elegante e festosa dei grandi balli viennesi. Nella seconda parte, lo sguardo si allargherà alle terre boeme dell’attuale Repubblica Ceca, allora parte dell’Impero austro-ungarico, con la Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák. Un’opera grandiosa nella quale il compositore, pur lasciandosi ispirare dall’esperienza americana, conserva intatte le proprie radici europee, trasformandole in una musica universale, ricca di nostalgia, slancio e speranza. Ad accompagnare l’esecuzione sarà una sequenza di immagini ispirate al gusto liberty e all’universo figurativo di Alphonse Mucha: decorazioni floreali, eleganti figure, ori e linee sinuose contribuiranno a ricreare visivamente il clima raffinato della Belle Époque. “Galà Viennese” sarà così non soltanto un concerto, ma un incontro tra musica e immagini, tra Vienna, la Boemia e il Nuovo Mondo, affidato all’energia e alla sensibilità dei giovani musicisti dell’Orchestra Fontane di Roma.
1 date disponibili
28/10/2026
Teatro Ghione
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