Ripetizioni d’amore
Ripetizioni d’amore..Ditemi se ho capito bene con Angelo Mellone e con Salvatore Russo chitarra Dominque Antonacci batteria Franco Speciale basso Francesco Longo fisarmonica Giuseppe Fornaro sax testi e musiche di Angelo Mellone direzione musicale Salvatore Russo scenografia Gianluca Amodio regia Raffaello Fusaro una produzione Goldenstar Am e Niccolò Petitto Questo spettacolo nasce dal disagio interiore di uomo che si trova nel mezzo del cammin della sua vita: non capire più come funziona l’amore. Anzi, cos’è oggi l’amore? Quando l’amore è la parola più usata, sfruttata e abusata sul mercato delle chiacchiere. Eppure in questa epoca dove la felicità, il benessere interiore e la realizzazione individuale vengono invocati come diritti assoluti, la dimensione emotiva delle persone e ancora di più i rapporti di coppia non sono mai stati così infestati da fragilità, nevrosi, insicurezze. E, su tutte, dalla certezza quasi metafisica che ogni rapporto sentimentale, anche quello apparentemente più solido, è destinato a finire. Come se, quando nasce, fosse già morto. Calano i matrimoni. Aumentano le separazioni. Si fanno pochissimi figli. Si inventano forme ibride di unione pur di giustificare la trasformazione dei desideri in diritti assoluti. Alla fine, siamo tutti un po’ meno felici e abbiamo vergogna a dircelo o, peggio, a raccontarlo sui social. Perché i social media hanno consentito a ciascuno di noi di essere iperconnessi, ma hanno fatto anche tanti danni. Soprattutto alla Generazione X, quella di cui fa parte Angelo Mellone, quella degli “immigrati digitali” che hanno vissuto da grandi la rivoluzione digitale e sono la prima generazione che assiste da adulta alla dissoluzione di quell’“ordine dell’amore” che nelle generazioni precedenti ha governato la dinamica dei rapporti di coppia. La Generazione X – che guarda alla Generazione Y e alla Zeta come dei marziani, adeguatamente ricambiata – è forse quella più in crisi di tutte. E a questa generazione si rivolge in primo luogo Mellone: torniamo a capire cos’è l’amore. Prima di altri disastri. Ma per capire, bisogna tornare a studiare. Insomma, andare a ripetizione, come si faceva a scuola quando si zoppicava in qualche materia. Ed è esattamente quello che ha fatto Mellone. Ha interrogato scienziati, psichiatri, terapisti, scrittori, poeti, cantautori. Ha accumulato storie di vita. Ha navigato sulle app di incontri. E dal palco vuole spiegare al pubblico quello che ha capito sull’amore, e se ha capito bene: cosa succede al cervello quando siamo innamorati? Perché confondiamo innamoramento e amore? Ogni relazione non è mai per sempre? Possiamo difenderci dalla versione social dell’amore? Il tradimento è una faccenda genetica? E la gelosia? Le grandi poesie e le grandi canzoni dedicate all’amore, oggi, servono a ancora a qualcosa? “Ripetizioni d’amore” è uno spettacolo interattivo che cerca di rispondere a queste domande. E, alla fine, è l’autore che chiederà al pubblico: secondo voi, ho capito bene? Ambientando la scena in una specie di classe senza tempo, in cui tutti, sopra e sotto il palco, torniamo alunni. Una prova d’autore che alterna il registro divulgativo alla recitazione, i dati scientifici alla letteratura. Una messinscena che chiede aiuto anche alla musica, grande protagonista, con una band che eseguirà brani inediti di Mellone, e non solo. “Ripetizioni d’amore” è una performance che coinvolge lo spettatore e lo chiama in causa, in una sorta di terapia collettiva. Perché l’amore è una questione che riguarda tutti, anche quelli che fanno finta di niente.
1 date disponibili
11/03/2026
Teatro Golden