Spettacoli

Aggiungiamo costantemente gli spettacoli più popolari e le novità più elettrizzanti con il carnet VIVISpettacolo. Al cinema e a teatro, c'è sempre una nuova emozione da vivere.

Mademoiselle Chanel
Mademoiselle Chanel
VIVISPETTACOLO 2025/2026 La storia di una grande donna: Gabrielle Bonheur Chanel, detta Coco, soprannome datole da Etienne Balsan, che sarà il suo primo finanziatore/amante, quando si esibiva come cantante in un caffè concerto. Tutto comincia con la perdita della madre e l’abbandono da parte del padre in un orfanotrofio, quando aveva solo dodici anni. Sarà proprio lì che imparerà a cucire. Amata da artisti, musicisti, poeti, aristocratici, creatrice di uno stile immortale, diva delle sfilate internazionali e frequentatrice delle stanze del potere, in realtà Chanel ebbe solo due unici veri amori: le forbici d’argento che portava al collo e Arthur Capel colui che credendo nel suo talento la sosterrà finanziariamente nella scalata al successo. Note di regia “Io rivoluzionaria? Ve lo ripeto: non fu per creare quel che mi piaceva ma per far passare di moda quel che non mi piaceva. Mi sono servita del mio talento come di un esplosivo”. “Mademoiselle Chanel” è un atto unico che fa rivivere la leggendaria figura di Coco Chanel. La famosa stilista francese è qui rappresentata in tutte le sue sfumature. Dall’infanzia difficile in orfanotrofio alla scalata verso il successo. Si scopre un lato inedito di questa grande donna, una fragilità che la rende più umana e più vera ai nostri occhi. La sofferenza e i tormenti nella sfera privata, i grandi dolori, la consapevolezza di riuscire a fare qualcosa di grande nella sua vita, la durezza dei suoi modi burberi. Una vita di estremi come i colori che firmano il suo stile. Bianco e nero. La capacità di tornare all’essenza, sia nella moda che come donna. “Mademoiselle Chanel” è un dialogo che Coco ha anche con se stessa, riflessa allo specchio, mentre lavora o rivive i momenti più bui e più teneri della sua vita. Lo spettatore assiste alle confessioni intime di una donna che si è sempre mostrata forte e resiliente. La scenografia avvolge la protagonista in un’atmosfera senza tempo accompagnata dalle suggestive musiche originali. Senza tempo. Perché un’icona di stile come Coco Chanel è semplicemente immortale.
4 date disponibili
07/05/2026 - 10/05/2026
Teatro Vittoria
Stremate dalla luna
Stremate dalla luna
VIVISPETTACOLO 2025/2026 “Stremate dalla Luna” è il secondo episodio della fortunatissima Saga Teatrale delle “Stremate” (Parzialmente Stremate, Stremate dalla Luna, Le Bisbetiche Stremate, Tre Stremate e un maggiordomo, Stremate: Ultimo Atto, Stremate e Beate, + 2 nuovi episodi in fase di scrittura). 8 spettacoli campioni di incasso nelle stagioni romane dal 2015 al 2024, replicati anche in un inedito “tour romano” che ne ha confermato il successo - a suon di doppie, triple e sold-out - nei teatri: Golden, Teatro 7 e Teatro della Cometa. È la 1^ Serie Teatrale al Mondo. Un riuscito format di teatro brillante al femminile e un acclamato esempio di “teatro seriale”: pur non essendo necessariamente da seguire in ordine cronologico, i 7 spettacoli raccontano le vite paradossali ed esilaranti delle stesse tre protagoniste (con guest occasionali). Tutta la serie indaga con grande onestà e una giusta dose di cattiveria nel complicato mondo della donna di oggi. Ne mette in mostra gli aspetti più intimi ma nel contempo più quotidiani. È uno spaccato di verità spietate, grottesche, esilaranti, che nascondono tutta la fragilità, la forza, il divertimento e la profondità delle donne. Si affrontano le caratteristiche delle donne adulte “sull’orlo di una crisi di nervi”, soprattutto per colpa degli uomini; ma anche della vita, che in qualche maniera, non le ha soddisfatte del tutto. Dubbi, crisi, schermaglie, rappresentazioni di umori palpitanti e di frenesie goliardiche, nel ricordo delle grandi aspettative della giovinezza. Aspettative tradite o raggiunte? Tre donne che nascondono le loro paure, rifugiandosi in una comicità violenta e spassosa, tra Almodòvar, Woody Allen e Totò. Lo stile della Ricciardi conferma una narrazione cinematografica (sostenuta da un grande ritmo registico) e molto “chiacchierata”, come chiacchiererebbero tre amiche sincere, tra un battibecco e una risata. Sono “Stremate” dalla vita, dagli eventi e forse dalle responsabilità che non vogliono o sono in grado di sostenere. Testi sinceri ed esilaranti ma anche molto toccanti nella loro forte linea “esistenziale”, che raggiunge verità agrodolci aprendo lo spettro emotivo a tutte le donne, che troveranno nelle protagoniste un po’ di loro stesse, delle loro mamme e delle loro nonne. Una Serie che entrerà nel cuore anche agli uomini, sempre molto distratti nel capire le straordinarie donne che hanno a fianco. “Stremate dalla Luna” – Un pomeriggio di Mirella, che doveva essere Hot, con il suo nuovo amante, si trasforma in una giornata da incubo! Del tutto indesiderate, le piombano in casa, una per una, tutte le sue amiche storiche, ognuna pronta a raccontare la sua ultima peripezia. Ma a peggiorare la situazione arriva una quinta stremata: Luna, sorella di Elvira, con una clamorosa novità che causerà ulteriore scompiglio. Come sempre le Stremate daranno vita a battibecchi, angherie e confessioni esilaranti e inattese, trasportandoci ancora una volta nel mondo delle donne di oggi, con tutte le loro luci e ombre, ma sempre imprevedibilmente comiche. E il tanto desiderato “pomeriggio a luci rosse” di Mirella, si trasformerà in una inattesa giornata tra amiche, a luci decisamente più pallide. Su tutto questo, l’inconfondibile marchio registico di Patrizio Cigliano, caratterizzato come sempre da un ritmo vertiginoso e infinite trovate sceniche immerse in un elegante stile teatrale, con richiami alla Commedia all’Italiana, a Woody Allen, Mel Brooks e Totò.
6 date disponibili
12/05/2026 - 17/05/2026
Teatro Vittoria
Le nostre folli capriole nel sole
Le nostre folli capriole nel sole
VIVISPETTACOLO 2025/2026 Lo spettacolo LE NOSTRE FOLLI CAPRIOLE NEL SOLE ha partecipato alla 16a edizione della rassegna SALVIAMO I TALENTI, ideato da Viviana Toniolo per promuovere progetti teatrali di giovani registi, attori ed autori e dare maggiore visibilità ai talenti nascosti nel nostro teatro, vincendo il Premio Attilio Corsini 2025 pertanto verrà prodotto dalla Compagnia Attori &Tecnici ed inserito nel cartellone 2025/2026 del Teatro Vittoria. Martina è una bambina. Ha un costume intero da piscina e la maschera che le tiene su i capelli bagnati. Corre fuori dall’acqua e vede la cupola di una medusa morta. Valentino, anche lui bambino, le si avvicina. Ha i pantaloncini a pinocchietto e uno zainetto. I due si incontrano, per la prima volta, a dieci anni, l’ultimo giorno d’estate, su una spiaggia del litorale laziale, e l’ultima volta a diciannove, sempre su quella spiaggia. Due bambini, che davanti a una medusa morta si interrogano su cosa c’è dopo, dandosi molte più risposte di quelle che noi adulti abbiamo il coraggio di azzardare. Anno dopo anno, si ritrovano in questa bolla che è Cincinnato, una frazione di Anzio fuori dal tempo. Martina vive lì anche durante l’anno, incastrata in una giostra di sogni e violenze che è la sua casa. Valentino viene dalla città e la raggiunge l’estate, accompagnato da una madre ansiosa che tenta di proteggerlo da tutto, impedendogli anche di crescere. Tutti gli anni li ritroviamo, l’ultimo giorno dell’estate, sulla spiaggia di Cincinnato: sempre più grandi, sempre più amici. Affrontano con quella leggerezza disarmante, che solo i bambini posseggono, le questioni che cerchiamo di valicare noi grandi. Ma cosa li accomuna? Cosa tiene insieme questi due piccoli adulti? Valentino non è mai entrato in acqua, schiacciato dalla paura, più della madre che sua, di annegare come è successo al padre. Martina vuole volare, scoprire le strade del cielo, così diverse dalle vie di Cincinnato. Cosa li unisce? Prima il coraggio, poi l’amore. NOTE DI REGIA Come recita “Fisherman’s Blues”: [So che sarò liberato/ Dai legami che mi attanagliano/ Che le catene appese intorno a me/ Cadranno finalmente/ E in quel giorno felice e fatale/ Sarò l’artefice della mia stessa guarigione/ Correrò su quel treno/ Sarò il pescatore] così anche loro cercano il coraggio di cambiare, di imparare a crescere. La musica scandisce lo scorrere degli anni e una voce adulta, quella di Filippo Gili, ci accompagna nella loro crescita. Mentre Valentino e Martina crescono però I colori dei costumi, della scena e della vita vanno a sbiadire. Quando non bastano più i braccioli a tenerti a galla tutto quello che resta è l’altro. Se si potesse scattare una fotografia di Martina e Valentino, li vedremmo come in una cartolina, di quelle con il bordo e una patina giallastra, con i secchielli in mano e la bandana in testa, immobili, felici, che guardano il mare davanti a loro, l’immensità luminosa che è la platea, e anche oltre. “Meriti di vedermi tentare, Meriti che io abbia coraggio da donarti, Voglio nutrirti come mi hai nutrito tu, Tutti questi anni.”
6 date disponibili
19/05/2026 - 24/05/2026
Teatro Vittoria
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